L'ISEE vale fino al 31 dicembre dell'anno in cui presenti la DSU, la Dichiarazione sostitutiva unica: l'ISEE 2026 scade il 31 dicembre 2026, anche se l'hai fatto a novembre. Nella DSU i redditi sono quelli del secondo anno precedente e il patrimonio è quello posseduto al 31 dicembre del secondo anno precedente: per la DSU 2026, redditi 2024 e patrimonio al 31 dicembre 2024; per quella del 2027, redditi 2025 e patrimonio al 31 dicembre 2025. I documenti da preparare sono pochi ma precisi: saldo e giacenza media dei conti, valore di titoli e immobili, mutuo residuo, targhe dei veicoli, contratto d'affitto.
Molto arriva già compilato. Il resto, qui sotto, componente per componente.
- 31/12l'ISEE vale fino al 31 dicembre dell'anno in cui presenti la DSU
- 2 anni primaredditi e patrimonio: secondo anno precedente la DSU
- 10 giornilavorativi al massimo per avere l'attestazione
- 50.000 €di titoli di Stato e buoni postali esclusi dal patrimonio, per nucleo
Fonti: INPS, Portale unico ISEE (aggiornato al 20 gennaio 2026) e comunicato del 13 gennaio 2026.
Precompilata o autodichiarata
Dal Portale unico ISEE dell'INPS puoi chiedere la DSU precompilata: l'Agenzia delle Entrate e l'INPS inseriscono i dati che già hanno. Per farlo, ogni componente maggiorenne del nucleo deve autorizzare la precompilazione entrando con SPID, CIE o CNS; in alternativa chi compila fornisce, per ciascuno, un «elemento di riscontro» del reddito e uno del patrimonio mobiliare.
Arrivano precompilati: redditi e alcune spese dichiarati al Fisco, trattamenti pagati dall'INPS, conti e investimenti detenuti in Italia, fabbricati in Italia e canone d'affitto della casa. Restano da dichiarare a mano: veicoli, redditi particolari, assegni per coniuge e figli, disabilità, patrimonio all'estero, partecipazioni in società non quotate, terreni, mutuo residuo e quale casa è l'abitazione del nucleo. Chi firma la DSU risponde, anche penalmente, di quello che dichiara: i documenti servono per non sbagliare.
Se preferisci farti aiutare, puoi presentare la DSU tramite un CAF.
Cosa preparare, documento per documento
Dati da autodichiarare secondo INPS e istruzioni DSU del Ministero del Lavoro. Con la precompilata molti valori italiani arrivano già compilati.
Per ogni componente del nucleo, con i valori riferiti al secondo anno precedente:
- Conti correnti, libretti, carte prepagate con IBAN: il saldo al 31 dicembre e la giacenza media annua dello stesso anno, li trovi negli estratti conto o chiedendoli alla banca. Le carte prepagate con IBAN contano come un conto corrente.
- Titoli, obbligazioni, buoni fruttiferi, fondi: il valore al 31 dicembre. Per le polizze vita a capitalizzazione, i premi versati fino a quella data.
- Immobili: il valore ai fini IMU, la quota di possesso e il capitale residuo del mutuo al 31 dicembre.
- Veicoli: targhe di auto, moto di cilindrata pari o superiore a 500 cc, navi e imbarcazioni da diporto intestati a te alla data di presentazione della DSU.
- Affitto: il contratto registrato, con data e dati di registrazione.
- Redditi: 730, modello Redditi o Certificazione Unica, più eventuali redditi esenti o trattamenti non dichiarati al Fisco.
Una novità che vale la pena conoscere: con la DSU precompilata, titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti postali sono esclusi automaticamente dal patrimonio fino a 50.000 euro per nucleo. Se compili la DSU da solo, senza precompilata, l'esclusione la devi indicare tu.
Il nuovo ISEE del 2026 per famiglie e inclusione
Dal 1° gennaio 2026 la legge di Bilancio ha introdotto un calcolo più favorevole, ma solo per alcune prestazioni INPS: Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Per queste, la franchigia sulla casa di abitazione sale a 91.500 euro (120.000 nei capoluoghi delle Città metropolitane), più 2.500 euro per ogni figlio convivente dopo il primo, e la scala di equivalenza premia di più le famiglie con figli. Per le altre prestazioni resta l'ISEE ordinario. Non devi fare nulla di diverso: l'INPS calcola il valore giusto partendo dalla stessa DSU.
Scadenza, ISEE corrente e tempi
- Dal 1° gennaiopuoi presentare la nuova DSU dell'anno
- Entro 10 giorni lavorativil'attestazione ISEE è disponibile
- Entro il 30 giugnoper l'Assegno unico, gli arretrati spettano con la DSU presentata entro questa data
- 31 dicembrel'ISEE scade, qualunque sia la data di presentazione
INPS, Portale unico ISEE e scheda dell'Assegno unico e universale, verificati a ottobre 2026.
L'attestazione arriva entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU, e la scarichi online o la chiedi in sede. Il 31 dicembre scade per tutti, e dal 1° gennaio si ricomincia. Per l'Assegno unico conta una data in più: se presenti la DSU entro il 30 giugno, ricevi gli arretrati dell'anno calcolati sull'ISEE; senza ISEE ti spettano gli importi minimi.
Se la tua situazione è cambiata molto, per esempio hai perso il lavoro o il reddito è calato in modo rilevante, puoi chiedere l'ISEE corrente, calcolato su un periodo più recente. Se aggiorni solo i redditi vale sei mesi; dal 1° aprile di ogni anno si può aggiornare anche il patrimonio, se è cambiato in modo rilevante.
Come tenere i documenti pronti per il prossimo anno
A mano: crea una cartella per anno con gli estratti conto dell'anno, che ti servono per saldo e giacenza media, il piano del mutuo e il contratto d'affitto. Così a gennaio la DSU è un lavoro di mezz'ora. Per sapere quanto tenere ogni documento c'è la tabella dei tempi di conservazione; se nello stesso periodo prepari anche la dichiarazione dei redditi, tieni d'occhio le scadenze del 730. Un inventario dei documenti di casa aiuta a non dimenticare conti e polizze.
Paperlock è utile proprio qui: fotografi estratti conto, contratto e libretto del mutuo, l'app legge date e importi e li archivia nella cassaforte protetta da Face ID. A gennaio chiedi «giacenza media del conto 2025» e la risposta arriva con il documento.
Queste regole valgono a ottobre 2026. Per casi particolari, come figli con genitori non conviventi, universitari fuori sede o prestazioni socio-sanitarie, nel dubbio chiedi a un CAF o all'INPS.