L'estratto conto contributivo INPS è il documento che elenca tutti i contributi registrati a tuo favore: da lavoro, figurativi, volontari e da riscatto. Lo scarichi da MyINPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, e lo trovi anche con il Contact Center 803 164 o tramite un patronato. Per ogni periodo mostra tipologia, contributi in giorni, settimane o mesi, retribuzione e datore di lavoro: leggerlo una volta ogni tanto è il modo più semplice per accorgersi di un buco prima di avvicinarsi alla pensione.
Qui sotto trovi come aprirlo, come leggere la tabella e come far correggere un errore.
- Accedi a MyINPScon SPID, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi
- Cerca «Estratto conto»nei servizi di Pensione e Previdenza, sezione «Posizione contributiva»
- Scegli la gestioneRegime generale (AGO), Gestione Separata o Dipendenti Pubblici
- Controlla i periodisalva il documento e confrontalo con le tue buste paga
Fonte: INPS, scheda «Consultazione Estratto conto contributivo/previdenziale» e pagina «Posizione contributiva». Verificato a ottobre 2026.
Perché conviene guardarlo
- 3 modiper accedere a MyINPS: SPID, CIE o CNS
- 4 tipidi contributi: da lavoro, figurativi, volontari e da riscatto
- 803 164Contact Center per chiedere l'estratto contogratuito da rete fissa; 06 164 164 da cellulare
Aggiornato a ottobre 2026. Fonte: INPS. I contributi sono divisi per gestione pensionistica.
L'INPS stesso spiega a chi serve: ai lavoratori che vogliono verificare la regolarità dei contributi versati da soli o dai datori di lavoro, e segnalare eventuali discordanze all'Istituto. Nella stessa area dei servizi puoi anche simulare la tua pensione futura.
Non è un documento da aprire solo a fine carriera. Se hai cambiato spesso lavoro, o hai alternato periodi da dipendente e da autonomo, conviene un controllo ogni tanto, per esempio dopo ogni cambio: costa pochi minuti.
Come scaricarlo
Il percorso online è semplice: dalla home del sito INPS clicchi Accedi, in alto a destra, e scegli una delle tre modalità previste per MyINPS: SPID, CIE (inserendo i dati della carta d'identità elettronica) o CNS (la carta nazionale dei servizi). Se non hai nessuna delle tre, la pagina sullo SPID spiega le condizioni dei vari gestori. Dopo l'accesso apri i servizi di «Pensione e Previdenza», sezione Posizione contributiva, e scegli la consultazione dell'estratto conto contributivo e previdenziale.
In alternativa puoi chiederlo chiamando il Contact Center 803 164 (gratuito da rete fissa) o il 06 164 164 da cellulare, oppure tramite gli enti di patronato e gli intermediari dell'Istituto. I dipendenti pubblici hanno un servizio separato, l'Estratto conto della Gestione Dipendenti Pubblici, utile anche ai lavoratori privati che hanno periodi nel settore pubblico.
Cosa c'è dentro e come leggerlo
I contributi sono divisi per gestione pensionistica. Per esempio, nell'estratto conto previdenziale del Regime generale ci sono i contributi degli iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO); in quello della Gestione Separata, quelli dei lavoratori parasubordinati. Se hai periodi da dipendente, privati o pubblici, e periodi da autonomo, le sezioni sono distinte per colore.
La tabella riporta i dati anagrafici e poi, riga per riga: periodo di riferimento, tipologia (lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare e altro), contributi espressi in giorni, settimane o mesi «utili per il diritto e per il calcolo della pensione», retribuzione o reddito, riferimenti del datore di lavoro e note. Le voci riepilogate sono quattro: contributi da lavoro, figurativi, volontari e da riscatto.
Un metodo semplice per controllarlo: scorri gli anni e confrontali con le tue buste paga, i contratti e le CU. Se manca un periodo, segnalalo (vedi sotto). Per recuperare le vecchie Certificazioni Uniche c'è un'altra pagina, e la scheda iniziare un nuovo lavoro dice cosa tenere dal primo giorno.
Se lavori o hai lavorato nel pubblico
I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, e i lavoratori privati che hanno avuto periodi nel settore pubblico, hanno un estratto conto dedicato. Permette di consultare la posizione assicurativa e di verificare i dati retributivi che l'amministrazione ha trasmesso all'INPS. Nell'estratto conto della Gestione Dipendenti Pubblici compaiono i dati relativi agli stati di servizio, gli eventuali periodi riconosciuti con provvedimenti di riscatto, ricongiunzione o computo, e gli altri periodi riconosciuti con contribuzione figurativa. Se hai lavorato sia nel privato sia nel pubblico, conviene aprirli entrambi e confrontare gli anni.
Se manca un periodo o c'è un errore
Per correggere, l'INPS offre il servizio «Richiedere la rettifica del proprio estratto conto contributivo (segnalazione contributiva)»: permette di visualizzare la posizione contributiva e di gestire e inviare segnalazioni all'INPS per correggere anomalie e chiedere la modifica dei periodi. Conviene avere a portata di mano le carte che provano il periodo, come contratto e buste paga.
Se sei vicino alla pensione
I lavoratori prossimi alla pensione possono chiedere alle sedi INPS l'estratto conto certificativo, con attestazione analitica della posizione contributiva e valore legale. Nella stessa area dei servizi trovi anche la simulazione della pensione futura. La pagina sui documenti importanti per gli anziani elenca le carte da avere a portata di mano.
Come tenere in ordine le prove
A mano: una cartella «Lavoro» con contratti, ultima busta paga di ogni anno, CU e il PDF dell'estratto conto con la data in cui l'hai scaricato. Quanto conservare cosa lo spiega la tabella dei tempi di conservazione.
Paperlock rende la cartella ricercabile: fotografi contratto e buste paga, l'app legge datore, date e importi e li conserva nella cassaforte protetta da Face ID. Quando devi dimostrare un periodo all'INPS, chiedi «dove ho lavorato nel 2014?» e hai la risposta con i documenti.
Queste sono le informazioni INPS a ottobre 2026. Per il tuo caso, nel dubbio rivolgiti a un patronato o a una sede INPS.