La Certificazione Unica (CU) è il documento con cui chi ti paga stipendio, pensione o compensi certifica quanto hai percepito e quante imposte ha trattenuto. Datori di lavoro, enti pensionistici e altri sostituti d'imposta devono consegnartela entro il 16 marzo dell'anno dopo i redditi: per la CU 2026, relativa al 2025, la data era il 16 marzo 2026. Se sei pensionato o hai ricevuto prestazioni dall'INPS, la trovi online dallo stesso giorno in MyINPS.
Qui sotto trovi cosa certifica, dove prenderla se non ti è arrivata e come usarla.
- 16 marzoogni anno: data entro cui datore o ente la consegnanoper i redditi dell'anno precedente
- 16 marzodallo stesso giorno la CU INPS è disponibile onlinein MyINPS
- 2025il periodo d'imposta della CU 2026la CU 2027 riguarderà il 2026
Aggiornato a ottobre 2026. Fonti: Agenzia delle Entrate, istruzioni CU 2026; INPS, scheda «Certificazione Unica».
Cosa certifica e chi la rilascia
- 16 marzo 2026datori di lavoro ed enti consegnano la CU e la trasmettono all'Agenzia
- 30 aprile 2026trasmissione entro questa data per i redditi di lavoro autonomo abituale; apre il 730 precompilato
- 14 maggio 2026dal 730 precompilato si può accettare, modificare e inviare
- 2 novembre 2026ultimo invio per le CU con soli redditi esenti o non dichiarabili
Fonti: Agenzia delle Entrate, «Che cos'è» (CU 2026) e «Info, assistenza e calendario» della precompilata 2026.
Per il periodo d'imposta 2025, i sostituti d'imposta usano la CU 2026 per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, quelli di lavoro autonomo, le provvigioni, i redditi diversi e i corrispettivi delle locazioni brevi. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate precisano che la CU riporta dati fiscali e previdenziali, e che va consegnata a dipendenti, pensionati, percettori di redditi assimilati e percettori di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
L'INPS, per esempio, se ti ha pagato più prestazioni nel 2025 elabora un unico modello che certifica tutti i redditi corrisposti nell'anno.
Il calendario: chi deve fare cosa
La regola generale è sempre il 16 marzo: entro quella data il sostituto d'imposta consegna a te il modello «sintetico» e lo trasmette all'Agenzia delle Entrate con il modello «ordinario». La trasmissione delle CU con soli redditi di lavoro autonomo abituale o provvigioni può arrivare fino al 30 aprile, mentre quelle con soli redditi esenti o non dichiarabili in precompilata vanno inviate entro il termine della dichiarazione dei sostituti d'imposta: nel 2026 il 2 novembre, perché il 31 ottobre cadeva di sabato.
Per te contano due punti. Il primo: se a metà marzo non hai nulla, chiedi al datore o all'ente. Il secondo: la CU trasmessa all'Agenzia alimenta il 730 precompilato, che nel 2026 si poteva consultare dal 30 aprile e modificare e inviare dal 14 maggio. Le scadenze del 730 sono nella pagina sul modello 730.
Dove scaricare la CU dell'INPS
- Entra in MyINPScon le tue credenziali dall'area riservata del sito INPS
- Apri «Certificazione Unica»dal menu «Servizi fiscali e pagamenti ricevuti dall'INPS»
- Scegli «CU 2026 (Cittadino)»scarica e salva il documento; più prestazioni stanno in un unico modello
- In alternativaapp INPS Mobile, Contact Center 803 164 o richiesta via PEC o e-mail
Fonte: INPS, circolare del 3 aprile 2026, n. 40 e scheda del servizio, aggiornata il 22 aprile 2026.
L'INPS spiega che la CU è disponibile online dal 16 marzo di ogni anno e che certifica gli importi corrisposti dall'Istituto nell'anno d'imposta: pensioni, prestazioni previdenziali, assistenziali, sostegni al reddito. Dopo aver fatto accesso a MyINPS con le tue credenziali, il percorso è: «I tuoi servizi e strumenti», «Servizi fiscali e pagamenti ricevuti dall'INPS», «Certificazione Unica». Un secondo percorso passa da «Pensione e Previdenza» e «Benefici previdenziali e detrazioni».
In alternativa, la circolare INPS del 3 aprile 2026, n. 40, elenca altri canali: l'app INPS Mobile; il Contact Center (803 164 gratuito da fisso, 06 164 164 da cellulare, oppure 800 434 320) per ricevere la CU a casa; la richiesta via PEC o via e-mail alle caselle «richiestacertificazioneunica» indicate nella scheda INPS, sempre allegando copia del documento d'identità. Una persona delegata può chiederla con la delega e le copie dei documenti di entrambi; gli eredi con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Le CU e i CUD degli anni precedenti sono nel Fascicolo previdenziale del cittadino, alla voce «Modelli».
Controllare le CU nella dichiarazione precompilata
Se devi fare il 730, non serve ritrovare tutti i fogli: nella dichiarazione precompilata dell'Agenzia delle Entrate, a cui si accede con SPID, CIE o CNS oppure con le credenziali Fisconline o Entratel, la sezione dei redditi di lavoro dipendente e pensioni è precompilata con le CU arrivate. Dal link «Certificazioni Uniche (CU)» puoi aprire l'elenco di quelle usate e confrontarlo con quelle che hai in mano: se manca la CU di un datore o di un ente, potrebbe non essere stata trasmessa, e conviene chiedere al sostituto d'imposta. Dal 14 maggio, nel 2026, si poteva entrare in «Modifica» per inserire i dati mancanti dopo averli verificati.
A cosa serve
La CU è la base di molte pratiche: la dichiarazione dei redditi, 730 o Redditi, in cui l'Agenzia delle Entrate precompila la sezione dei redditi di lavoro dipendente e pensioni con i dati delle CU ricevute; l'ISEE, per cui trovi la lista dei documenti nella pagina sull'ISEE. Se vai al CAF, la CU è tra le prime carte richieste: la lista completa è in 730: documenti da portare al CAF.
Quanto conservarla è un'altra domanda: la tabella dei tempi di conservazione indica quanto tenere le carte fiscali.
Come tenerla a portata di mano
A mano: scarica la CU appena arriva, rinominala con anno e sostituto (per esempio «CU 2026 INPS») e mettila nella stessa cartella della dichiarazione. La guida su cosa tenere e per quanto elenca il resto.
Paperlock rende la cartella ricercabile: salvi il PDF o la foto, l'app legge chi l'ha emessa, l'anno e gli importi, e lo conserva nella cassaforte protetta da Face ID. A marzo, quando arriva il momento della dichiarazione, puoi chiedere «quanto ho preso dall'INPS nel 2025?» e avere la risposta insieme al documento da cui viene.
Queste sono le regole in vigore in Italia a ottobre 2026. Per casi particolari, come redditi esteri o lavoro autonomo abituale, nel dubbio chiedi a un CAF o a un commercialista.