Nel 730 la maggior parte delle spese di famiglia si detrae al 19%, ma ognuna ha il suo tetto: 1.000 euro per la scuola di ogni figlio, 210 euro per lo sport dei ragazzi, 632 euro per l'asilo nido, 550 euro per il veterinario, 4.000 euro di interessi per il mutuo della prima casa. Le spese mediche non hanno tetto, ma hanno una franchigia di 129,11 euro. I lavori in casa pagati nel 2025 valgono il 50% sull'abitazione principale e il 36% sulle altre, in dieci rate. E dal 2020, tranne farmaci e strutture del Servizio sanitario, il 19% spetta solo se hai pagato in modo tracciabile.

Sotto c'è la tabella completa, con le condizioni che più spesso fanno perdere la detrazione.

Le regole che valgono per quasi tutte le spese
  • 19%la detrazione più comune: mediche, mutuo, scuola, sport, veterinario
  • 129,11 €franchigia di spese mediche e veterinarie: si detrae solo la parte sopra
  • 50% o 36%lavori in casa nel 2025: 50% sull'abitazione principale, 36% sulle altre
  • tracciabiledal 2020 il 19% spetta solo se paghi con carta, bonifico o bancomat

Fonte: Agenzia delle Entrate, istruzioni al modello 730/2026 (spese 2025).

La tabella delle principali spese detraibili

Percentuali e limiti delle istruzioni al 730/2026, cioè per le spese pagate nel 2025.

Spesa Detrazione Limite di spesa
Spese sanitarie (medico, farmaci, dentista, ticket) 19% nessun tetto, ma solo sulla parte oltre 129,11 €
Interessi del mutuo per l'abitazione principale 19% 4.000 € di interessi
Scuola dell'infanzia, primaria, secondaria 19% 1.000 € per alunno
Università statali 19% nessun tetto
Università non statali 19% importi fissati ogni anno dal Ministero
Affitto di universitari fuori sede (almeno 100 km, altra provincia) 19% 2.633 €
Attività sportive dei ragazzi da 5 a 18 anni 19% 210 € per ragazzo
Musica per ragazzi da 5 a 18 anni (reddito fino a 36.000 €) 19% 1.000 € per ragazzo
Asilo nido 19% 632 € per figlio
Spese veterinarie 19% 550 €, con franchigia di 129,11 €
Assicurazioni vita e infortuni 19% 530 € di premi
Abbonamenti al trasporto pubblico 19% 250 €
Spese funebri 19% 1.550 € per decesso
Lavori di recupero edilizio pagati nel 2025, abitazione principale 50% 96.000 € per unità, in 10 rate
Lavori di recupero edilizio pagati nel 2025, altri immobili 36% 96.000 € per unità, in 10 rate

Le donazioni hanno percentuali proprie, del 26%, 30% o 35% a seconda dell'ente che le riceve. Le spese mediche hanno una pagina tutta loro, con i dettagli sugli scontrini parlanti: la trovi in spese mediche nel 730.

Quanto si recupera davvero

La detrazione si toglie dalle imposte che devi pagare, quindi il conto è semplice: percentuale per spesa, entro il tetto. Tre esempi con il 19%:

  • scuola: 1.200 euro di rette per un figlio diventano 1.000 euro detraibili, cioè 190 euro in meno di Irpef;
  • veterinario: con 600 euro di spese indichi il massimo di 550, togli la franchigia di 129,11 e calcoli il 19% su 421 euro, cioè 80 euro;
  • sport dei figli: 210 euro di tetto per ragazzo, cioè al massimo 39,90 euro a figlio.

Per i lavori in casa il calcolo è diverso: il 50% o il 36% della spesa si recupera in dieci rate annuali, una per ogni 730.

Il tetto per chi guadagna di più

Prima di mettere una spesa nel 730, controlla

Dal 2025 chi ha un reddito sopra i 75.000 euro ha un limite complessivo agli oneri detraibili: un importo base di 14.000 euro (fino a 100.000 di reddito) o 8.000 euro (oltre), moltiplicato per un coefficiente che cresce con i figli a carico. Senza figli il tetto è la metà: 7.000 euro tra 75.000 e 100.000 di reddito.

Due esclusioni rendono la regola meno severa di quanto sembri: le spese sanitarie non rientrano nel tetto, e neppure gli interessi dei mutui e i premi assicurativi dei contratti firmati fino al 2024 o le rate dei lavori pagati fino al 2024. Sopra i 120.000 euro di reddito, poi, alcune detrazioni al 19% si riducono progressivamente. Se sei in questa fascia, la precompilata fa il calcolo da sola; nel dubbio fatti aiutare da un CAF.

Le condizioni che fanno perdere la detrazione

Il caso più frequente è il pagamento in contanti. Dall'anno d'imposta 2020 la detrazione al 19% spetta solo se paghi con versamento bancario o postale o con altri sistemi tracciabili; fanno eccezione farmaci, dispositivi medici e prestazioni di strutture pubbliche o accreditate. La prova è la ricevuta del bancomat, l'estratto conto, il bollettino, la ricevuta PagoPA, oppure l'annotazione del pagamento sulla fattura.

Per i lavori in casa non basta una carta: serve il bonifico con la causale, il tuo codice fiscale e la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento.

Infine, le spese per i familiari si detraggono solo se sono fiscalmente a carico: per i figli fino a 24 anni il reddito non deve superare 4.000 euro, per gli altri familiari 2.840,51 euro. E non si detrae una spesa che il datore di lavoro ti ha già rimborsato al posto dei premi di risultato.

Cosa tenere, e fino a quando

Ogni riga della tabella ha bisogno di un documento: la fattura o la ricevuta intestata, la prova del pagamento tracciabile, e per alcune voci un contratto, come il contratto d'affitto registrato dello studente o il contratto di mutuo. I documenti del 730/2026 si conservano fino al 31 dicembre 2031. La lista completa da portare al CAF è nella pagina sui documenti per il 730, e le date della prossima dichiarazione in quella sulle scadenze del 730.

Come non perdere le ricevute durante l'anno

A mano: una busta o una cartella per l'anno, dove finisce subito ogni ricevuta di scuola, palestra, veterinario e farmacia, con la ricevuta della carta pinzata sopra. A primavera controlli la precompilata contro la cartella e aggiungi quello che manca.

Paperlock fa la stessa cosa con una foto: legge chi ha emesso la ricevuta, la data e l'importo, la archivia nella cassaforte protetta da Face ID, e ad aprile ti basta chiedere «spese veterinarie 2026» per avere l'elenco con i documenti.

Queste regole sono quelle delle istruzioni al 730/2026, verificate a ottobre 2026. Per i casi particolari, come lavori condominiali, redditi alti o familiari all'estero, nel dubbio chiedi a un CAF o a un professionista abilitato.