Per detrarre le spese mediche nel 730 devi conservare gli scontrini parlanti della farmacia (con il tuo codice fiscale, la natura del prodotto, il codice AIC e la quantità), le fatture di medici e specialisti, le ricevute dei ticket e, per le prestazioni pagate dal 2020, la prova del pagamento tracciabile. La detrazione è del 19% sulla parte che supera 129,11 euro, e i documenti si tengono fino al 31 dicembre del quinto anno dopo la dichiarazione: per il 730 presentato nel 2026, fino al 31 dicembre 2031.

Se i dati arrivano già nel 730 precompilato, perché conservare la carta? Perché la precompilata riporta quello che farmacie e medici hanno trasmesso al Sistema Tessera Sanitaria, ma in caso di controllo i documenti li devi mostrare tu.

La detrazione delle spese mediche in quattro numeri
  • 19%detrazione sulla parte che supera la franchigia
  • 129,11 €franchigia: sotto questa cifra non si detrae nulla
  • 31/12/2031fino a quando conservare i documenti del 730/2026
  • nessun tettole spese sanitarie sono escluse dal limite agli oneri per i redditi alti

Fonti: Agenzia delle Entrate, guida alle spese sanitarie e istruzioni 730/2026, verificate a ottobre 2026.

Lo scontrino parlante, spiegato bene

I documenti da conservare

Lo scontrino «parlante» è quello che dice al Fisco cosa hai comprato e per chi. Secondo l'Agenzia delle Entrate deve riportare:

  • il codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa o del familiare a carico;
  • la natura del prodotto: basta l'indicazione generica «farmaco» o «medicinale», e valgono anche sigle come OTC, SOP o «omeopatico»;
  • la qualità, cioè il codice AIC del farmaco, non il nome commerciale (una scelta del Garante della privacy);
  • la quantità.

Una regola che sorprende molti: lo scontrino non si può completare con altri documenti, nemmeno con la ricetta. Se il codice fiscale manca, quella spesa è persa. Abituati a dare la tessera sanitaria alla cassa ogni volta, e controlla lo scontrino prima di uscire.

Contanti o carta: cosa cambia dal 2020

Dal 1° gennaio 2020 la detrazione spetta solo se paghi con strumenti tracciabili: bancomat, carta di credito o prepagata, bonifico, assegno. Restano tre eccezioni in cui il contante va bene:

  • medicinali, in farmacia o altrove;
  • dispositivi medici;
  • prestazioni di strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale, sia in convenzione sia in regime privato.

Il dentista privato, lo psicologo, il fisioterapista in studio vanno quindi pagati con carta o bonifico. L'Agenzia precisa che non sei tenuto a esibire la prova del pagamento insieme alla fattura, ma tenere la ricevuta della carta o l'estratto conto è il modo più semplice per non discutere.

Cosa si può detrarre e cosa no

Si detraggono, oltre ai farmaci: visite mediche generiche e specialistiche, analisi, ticket, interventi, protesi, occhiali e lenti a contatto, apparecchi acustici e gli altri dispositivi medici. Per i dispositivi, se lo scontrino riporta il codice AD o PI, non serve altro; se no, devi poter dimostrare la marcatura CE, per esempio con la confezione o la documentazione del produttore.

Non si detraggono i parafarmaci: integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate, anche se comprati in farmacia o assunti su prescrizione. Nemmeno gli alimenti a fini medici speciali, i trattamenti estetici e il viaggio o il soggiorno per le cure termali.

Puoi detrarre anche le spese per i familiari fiscalmente a carico, purché il documento sia intestato a loro: un figlio a carico con il suo codice fiscale sullo scontrino, non il tuo.

Per quanto tempo conservare tutto

I giustificativi si conservano per tutto il tempo in cui l'Agenzia può fare un accertamento: fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. In pratica:

Dichiarazione Spese dell'anno Conserva fino al
730/2025 2024 31 dicembre 2030
730/2026 2025 31 dicembre 2031
730/2027 2026 31 dicembre 2032

Una buona notizia per i redditi alti: dal 2025 c'è un tetto agli oneri detraibili per chi supera i 75.000 euro, ma le istruzioni del 730/2026 escludono espressamente le spese sanitarie dal calcolo. Per tutti gli altri tempi di conservazione di casa, dalle bollette agli estratti conto, c'è la tabella dei tempi di conservazione, e il calcolatore dei tempi di conservazione ti dice fino a quando tenere i documenti fiscali, Italia compresa.

Le scadenze di quest'anno e del prossimo

Le date che contano adesso
  1. 30 settembre 2026scaduto il termine per il 730/2026
  2. 26 ottobre 2026730 integrativo, solo se ti spetta un credito maggiore
  3. 2 novembre 2026Redditi PF 2026 o correttivo del 730
  4. 1 ottobre 2026 – 2 febbraio 2027opposizione all'uso dei dati sanitari 2026, scrivendo all'Agenzia
  5. Settembre 2027di norma, il termine per il 730/2027 sulle spese del 2026

Agenzia delle Entrate: calendario della precompilata 2026 e scheda sull'opposizione. Le date del 730/2027 non sono ancora state pubblicate.

Il termine per il 730/2026, relativo alle spese del 2025, è scaduto il 30 settembre 2026. Se ti accorgi di aver dimenticato degli scontrini hai ancora due strade: il 730 integrativo entro il 26 ottobre 2026, solo se ne risulta un credito maggiore, oppure il modello Redditi correttivo entro il 2 novembre 2026.

Per le spese del 2026 il 730 arriverà nella primavera del 2027; le date ufficiali non sono ancora state pubblicate, ma di norma la scadenza è a fine settembre. Se non vuoi che una spesa compaia nella precompilata – per esempio per riservatezza – puoi opporti: per le spese del 2026, scrivendo all'Agenzia dal 1° ottobre 2026 al 2 febbraio 2027, oppure sul sito del Sistema Tessera Sanitaria dal 9 febbraio all'8 marzo 2027. Potrai comunque aggiungerle a mano in dichiarazione, se hai i documenti.

Come tenere gli scontrini senza impazzire

A mano: una busta per anno, in cui finiscono scontrini e fatture appena arrivi a casa. Gli scontrini termici sbiadiscono: fotografali subito, così almeno i dati – codice fiscale, codice AIC, importo – restano leggibili anche quando la carta è diventata bianca, e conserva comunque l'originale. Come farlo bene lo spiega la guida su come conservare le ricevute in digitale; se hai già decine di foto di scontrini sparse nel rullino, parti da come trovare le ricevute nelle foto dell'iPhone.

Paperlock fa la parte noiosa: legge ogni scontrino o fattura, riconosce farmacia o medico, data e importo, e li archivia nella cassaforte protetta da Face ID. A maggio chiedi «quanto ho speso in farmacia nel 2026?» e ottieni il totale con i documenti allegati.

Questa pagina descrive le regole, non è una consulenza fiscale. Per il tuo caso – familiari a carico, rimborsi di un'assicurazione sanitaria, spese all'estero – nel dubbio chiedi a un CAF o controlla la guida dell'Agenzia delle Entrate.